Icardi contestato. EFE
Continua la guerra tra parte dei tifosi dell'Inter e Mauro Icardi, ignorato durante la lettura delle formazioni e poi insultato: "Uomo di merda".
La guerra intestina continua. Mauro Icardi da una parte, i tifosi dell'Inter - o meglio, una parte della tifoseria - dall'altra. Una frattura difficilissima da sanare, come ha confermato il prepartita della gara con l'Atalanta, che segna il ritorno a San Siro dell'ex capitano dopo le note vicende delle scorse settimane.
Inizialmente la Curva nerazzurra ha scelto la strada dell'indifferenza. Né fischi, né applausi. Icardi è stato trattato così, con sufficienza, sia durante il riscaldamento assieme ai compagni che alla lettura delle formazioni, durante la quale si è avvertito soltanto qualche fischio.
Mentre l'Inter e l'Atalanta si stavano preparando a dare il calcio d'inizio, ecco che la guerra è scoppiata nuovamente in tutta la sua potenza. "Mercenario" e "Uomo di merda", cori già uditi anche mercoledì a Genova, hanno risuonato a San Siro nei confronti di Icardi.
La guerra, però, non è soltanto tra il centravanti e la tifoseria dell'Inter: è anche tra i vari sostenitori dell'Inter. Gran parte dello stadio ha infatti fischiato chi insultava Icardi. E anche durante il minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto dell'Aquila, in quello che dovrebbe essere stato un momento sacro, qualcuno ne ha approfittato per urlare il proprio incoraggiamento nei confronti dell'argentino.
Il medesimo discorso fatto per Icardi si può applicare per Luciano Spalletti, anche lui sempre meno amato dai tifosi dell'Inter: qualche fischio all'annuncio delle formazioni si è udito anche nei suoi confronti. Le polemiche che per mesi hanno occupato le prime pagine dei giornali, insomma, hanno lasciato il segno.