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Clima, "die-in" di Fridays For Future in Comune. Zattini: "Inopportuno entrare da tifosi su problematica seria"
Al termine di un Consiglio comunale fiume, lunedì sera è stato trovato un accordo tra maggioranza ed opposizione sul tema del clima. M5S, centrodestra e centrosinistra hanno presentato tre mozioni distinte, ma alla fine, dopo anche un confronto con i ragazzi di Fridays For Future - che poco prima dell'inizio dei lavori avevano organizzato un flash mob tra gli scalini del Municipio - i capigruppo hanno trovato un accordo su un testo unitario votato con 26 voti a favore, ritirando le altre mozioni. "E' il miglior testo per ciò che si deve fare", ha detto Soufian Hafi Alemani, mentre il capogruppo pentastellato Daniele Vergini ha evidenziato come il documento contenga "circa l'80% delle nostre richieste". Il testo è stato eletto dal consigliere della Lega, Massimiliano Pompignoli.
Non è stato dichiarato lo stato di emergenza climatica e il perchè lo ha spiegato il sindaco Gian Luca Zattini, rispondendo ad un question time del Pd: "L'amministrazione comunale ha competenze precise stabile dalle leggi sovraordinate e per questo motivo saranno effettuate le verifiche giuridiche prima di usare l'espressione "dichiarazione di stato di emergenza climatica"". Il sindaco si espresso "su ciò che è possibile fare, anche se in tempi e modalità diversi. Non vi è dubbio che alcune politiche vadano iniziate subito, ma hanno tempi di attuazione medio-lunghi e per questo motivo non è pensabile vederne subito gli effetti".
Il primo cittadino ha tenuto a ribadire che "il cambiamento climatico debba necessariamente preoccupare l'amministrazione, ma in un'ottica di pragmatismo e su questioni di rilevanza locale. Le prese di posizioni di natura ideologica fine a se stesse non concorrono alla soluzione del problema. Ben vengano quindi azioni mirate e concrete per la tutela dell'ambiente; operazioni di maggior contrasto all'inquinamento e maggiore sensibilizzazione alla qualità della vita legate alla qualità dell'ambiente. Ma è totalmente inopportuno entrare da tifosi su una problematica seria ed importante quale quella del cambiamento climatico".