C'è persino chi ironizzava sui social, non credendo al violento colpo di coda invernale in arrivo con tanto di allerte della Protezione Civile dell'Emilia Romagna diramate sia domenica che lunedì. L'irruzione di aria fredda è stata anche più intensa di quanto temuto, con le raffiche di vento che hanno superato abbondantemente i 70 chilometri. La stazione meteo dell'Arpae di Forlì ha registrato una punta massima di 87.48 chilometri orari. La notte tempestosa ha messo a dura prova i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Forlì-Cesena, impegnati in tutta la provincia con 7 mezzi e 26 uomini a far fronte alle situazioni di pericolo. Sono stati numerosi gli interventi per cartelli divelti e alberi e pali abbattuti sotto i colpi della Bora.
Danni anche a cornioci e tetti delle abitazioni. Il vento impetuoso ha spazzato via anche i bidoncini della raccolta differenziata, sistemati in strada dai cittadini per la raccolta. La tempesta si è placata nel cuore della notte assieme alla pioggia, lasciando dietro di se una lunga scia di danni e freddo. Il crollo delle temperature ha favorito il ritorno della neve a quote molto basse, con imbiancate oltre i 400 metri. Nelle prossime ore è previsto un miglioramento delle condizioni atmosferiche, con ampie schiarite e ventilazione debole-moderata da settentrione. Mercoledì sono attese condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso per transito di nubi alte di scarsa consistenza.
Le temperature minime sono attese in ulteriore diminuzione con valori tra 3 e 7 gradi, mentre le massime non subiranno variazioni di rilievo. I venti soffieranno deboli-moderati dai quadranti nord-orientali. Nei giorni a seguire, informa l'Arpae, "il consolidamento del promontorio atlantico sull' Europa occidentale e il lento allontanamento del minimo depressionario tra mar Ionio ed Egeo, convoglieranno flussi settentrionali secchi e freschi sul territorio regionale con condizioni di tempo stabile e soleggiato. Le temperature sono attesa nella norma stagionale, in aumento verso il fine settimana".