Un calvario iniziato il 18 agosto del 2018. Una giornata soleggiata, ideale per allenarsi in vista dell'Ironman Romagna. Ma poi un'auto che improvvisamente gli ha tagliato la strada; la rovinosa caduta ed un lungo calvario per una gravissima frattura di tutta la tibia. Vincenzo difficilmente potrà riprendere la vita da atleta, ma una vita "normale" sì. E lo deve al personale del reparto di ortopedia del "Morgagni Pierantoni" di Forlì, al quale lo sfortunato paziente ha inviato una lettera di ringraziamento, sottolineando i meriti di chi si è adoperato con professionalità, competenza ed abnegazione.
"Spesso leggiamo di storie di malasanità, non sarà questo il caso - esordisce Vnicenzo -. La mia è la dimostrazione che la sanità è fatta prima di tutto di persone; professionisti specializzati che lottano in “trincea” e non si tirano indietro di fronte a casi, anche complicati, come il mio; non c’entra il Giuramento di Ippocrate, ma è questione di altruismo e umanità". Vincenzo racconta quanto accaduto il 18 agosto: "Mi trovavo nel mio paese natale mentre sono in vacanza e mi sto allenando in bici, quando all’improvviso un automobilista mi ha tagliato la strada, cadendo rovinosamente a terra procurandomi una gravissima frattura di tutta la tibia. Dopo le prime cure al pronto soccorso locale, la situazioneè risultata subito grave e di difficile gestione. Sono stato postato in un altro ospedale, in attesa. Io e mia moglie Sara abbiamo capito a quel punto che è meglio ritornare a Forlì. La scelta si dimostra corretta".
Vincenzo spiega il perchè: "Gli Ortopedici del “Morgagni-Pierantoni” non si sono tirati indietro e mi hanno operato, permettendomi oggi di tornare ad una condizione quantomeno normale. Sono state tante le difficoltà durante la mia degenza e per questo devo ringraziare tutto il personale del reparto Ortopedico per la loro professionalità e umanità. Il ringraziamento più grande è per Marcello Lughi, che ha preso a cuore il caso di uno sportivo a cui è stata tolta la sua grande passione, mostrando coraggio, passione e professionalità andando oltre al suo lavoro, in quella che è per lui una vera e proprio missione, e ancora oggi è al mio fianco nel percorso di recupero. I ringraziamenti proseguono a tutti i medici Ortopedici tra cui il dottor A. Campagna, il personale del pronto soccorso Ortopedico tra cui Gianluca Cortini, gli anestesisti M.G.Pirri e M.Zoli, la mia amica e medico Alexia Vici, il mio fisioterapista Daniele Borra del Fisioligy Center di Forlì. Non me ne vogliano coloro che non sono riuscito a menzionare, ma siete stati tutti incommensurabili. Grazie di cuore a tutti".
Nella foto il dottor Marcello Lughi