I due turisti si sono rivolti all'associazione tutela-consumatori per ottenere un risarcimento danni dopo lo stop forzato nel Porto di Civitavecchia per via dei noti casi sospetti riguardanti due cinesi, poi risultati non infetti
Tra le 7.000 persone trattenute a bordo della Costa Smeralda una settimana fa, per via dei due casi sospetti relativi a una coppia di cinesi poi risultata negativa al Coronavirus, c’erano anche due viaggiatori ciociari.
A renderlo noto è l’avvocato Gianmarco Florenzani, Segretario provinciale di Codici, nota associazione per la difesa dei consumatori nel campo dell’usura, della sanità e della legalità. In tal caso a tutela dei due malcapitati conterranei.
I due turisti, originari della provincia di Frosinone, si sono difatti rivolti a Codici e, difesi dallo stesso segretario, hanno predisposto la richiesta di risarcimento dei potenziali danni arrecati loro dal blocco giornaliero sulla nave.
Da Codici
"Crediamo - dichiara il Segretario Florenzani - che, anche se dovuta a una casistica del tutto particolare, questa disavventura sia meritevole di una tutela risarcitoria per i viaggiatori Costa, i quali avendo perso una giornata lavorativa, hanno comunque subito un danno indiretto e comunque hanno visto la loro vacanza rovinata”.