Questa distribuzione per fasce d’età è legata anche al fatto che,dopo i primi giorni in cui venivano controllati tutti i «contatti stretti» di un positivo, il tampone viene effettuato solo ai «contatti stretti» che hanno sintomi giudicati compatibili col coronavirus e alle persone che arrivano in ospedale con problemi respiratori, oltreche agli operatori sanitari e di servizi essenziali d’interesse pubblico entrati in contatto con un conclamato positivo.