Brutta avventura nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per cinque operatori sanitari, poi trasportati al 'Santa Maria della Misericordia' di Perugia: prognosi di 15 giorni per i feriti. E alla fine il 118 ha messo in sicurezza anche il 77enne che era stato colto da malore sull'Isola Maggiore
Da soccoritori a feriti, una notte da incubo a cavallo tra il 5 e il 6 gennaio per cinque operatori sanitari che erano intervenuti per soccorrere un uomo colto da malore ad Isola Maggiore sul lago Trasimeno. Partito dall’ospedale di Castiglione del Lago l'equipaggio, passata la mezzanotte, si dirigeva a bordo di una piccola imbarcazione verso l’isola quando, per cause in corso di accertamento, la barca appositamente attrezzata per i soccorsi finiva contro gli scogli nelle vicinanze di Passignano. Il violento impatto, come riferisce una nota dell’ospedale, causava lesioni ai cinque occupanti della imbarcazione. La centrale operativa del 118 che seguiva via telefono le varie fasi dell’operazione, disponeva immediatamente l’invio di autoambulanze per il trasportare all'ospedale perugino 'Santa Maria della Misericordia' dei feriti che hanno riportato contusioni guaribili in quindici giorni. Medicati in Pronto soccorso, dopo gli esami strumentali, venivano dimessi alcune ore dopo il loro arrivo in ospedale. Contemporaneamente alla gestione del 'fuori programma', gli operatori del 118 procedevano a contattare il proprietario di un'altra imbarcazione per raggiungere l’isola e mettere così in sicurezza il paziente ancora da soccorrere: si tratta di un turista di 77 anni, che è stato trasportato in ospedale in codice giallo e ricoverato nella struttura di cardiologia.