Il paradiso dei reclusi

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A Nyon la coproduzione RSI "Isola" girata nell'isola carceraria di Gorgona

Tra le opere incluse nel programma di Visions du Réel 2019 a Nyon ci sono anche due coproduzioni della RSI.

Della prima, #Female Pleasure di Barbara Miller, molto si è detto negli ultimi mesi, anche perché si tratta del documentario svizzero di maggior successo dell'annata, con circa 62mila spettatori nelle sale nazionali, quasi 150mila considerando anche Germania e Austria.

Il secondo titolo è stato invece presentato in prima assoluta. Si chiama Isola, è firmato dal quarantaduenne basilese Aurelio Buchwalder e prodotto da maximage, ZHdK, SRF e RSI. Porta lo spettatore a contatto con una dimensione normalmente invisibile, quella idilliaca ma opprimente di Gorgona, l'ultima isola carceraria ancora attiva nel Mediterraneo occidentale.

I detenuti sono impiegati in attività agricole e pastorali in una natura maestosa. Le guardie carcerarie si considerano in qualche misura anch'esse recluse, perché ogni volta che c'è mare grosso i trasporti via mare vengono sospesi.

Buchwalder utilizza una fotografia onirica e un apparato di suoni aspro e mistico, con il risultato affascinante di riuscire a delineare un vero e proprio paradiso amaro.

  • Rete Due: l'intervista con Aurelio Buchwalder su "Isola"

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