Covid-19: tra terapie intensive e aree non critiche, in Veneto ci sono più di 1800 pazienti

VeronaSera

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949 tamponi positivi al Sars-CoV-2 e 27 decessi sono stati registrati in Veneto dalla mattinata di martedì, secondo l'aggiornamento delle ore 17 del 16 marzo di Azienda Zero, dal quale è possibile notare l'aumento degli individui contagiati, ma soprattutto un altro balzo verso l'alto dei ricoveri ospedalieri.

Sono 358005, complessivamente, i casi di Covid-19 registrati in regione dall'inizio dell'emergenza sanitaria, 35832 (+119) dei quali attualmente positivi e 311946 (+803) negativizzati virologici (o guariti), mentre i deceduti colpiti dal virus, tra strutture ospedaliere e non, sono 10227.

In provincia di Verona sono emersi 126 nuovi casi per un totale di 68226, di cui: 5025 (+5) tuttora affetti dal coronavirus, 60829 (+119) negativizzati e 2372 deceduti, 2 in più rispetto al bollettino delle ore 8 di martedì.

Negli ospedali del Veneto sono ricoverate ora 1597 (+55) persone nelle varie aree non critiche, 1343 delle quali ancora positive, e 209 in terapia intensiva, di cui 17 negativizzate.

Se consideriamo solo le strutture presenti sul suolo scaligero, si contano 264 (+12) pazienti positivi in area non critica e 48 (+1) in terapia intensiva. Questi i dati dei singoli nosocomi: 62 a Borgo Roma (di cui 17 in terapia intensiva), 48 a Borgo Trento (di cui 7 in terapia intensiva), 65 a Legnago (di cui 5 in terapia intensiva), 4 a San Bonifacio, 93 a Villafranca di Verona (di cui 15 in terapia intensiva), 1 a Bussolengo, 26 a Negrar (di cui 4 in terapia intensiva) e 13 a Peschiera del Garda.

Negli ospedali di comunità veronesi infine risultano ricoverati 17 pazienti positivi: 3 a Bovolone, 2 a Peschiera e 12 a Bussolengo.

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