Debiti e tasse, mal comune mezzo gaudio!

VicenzaToday

È nata un’associazione che restituisce speranza e consapevolezza a imprenditori e privati

“Tasse che lasciano a bocca aperta e debiti che pesano come macigni”, il genere di titolo che, sempre più spesso, fa da cappello alle storie che occupano i nostri quotidiani. I problemi con gli istituti di credito e l’Agenzia delle Entrate, a volte, purtroppo, conducono ad atti estremi: quando non si sa come far fronte ai debiti, ci crolla il mondo addosso.

Ma, grazie a SOS Tasse, la musica sta cambiando: quest’associazione, attiva principalmente in Veneto e nell’Italia settentrionale, sostiene gli imprenditori e i privati mirando a un rilancio dell’economia locale da cui l’intera comunità può trarre beneficio.

“Vogliamo aiutare le aziende - spiega il fondatore- perché crediamo che l’imprenditore sia un valore aggiunto che deve essere protetto e valorizzato, non vessato e punito. Riteniamo necessario e doveroso essere il più trasparenti e leali possibili. Non mettiamo a rischio nessun imprenditore, azienda o privato: tutte le procedure che utilizziamo sono giuridicamente inattaccabili, nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione italiana. Il nostro scopo è salvare le imprese, perché questo comporta salvare posti di lavoro e, di conseguenza, creare economia nel territorio”.

Ottimi propositi a cui SOS Tasse ha fatto seguire successi concreti importanti: a Padova, per esempio, una donna è stata recentemente salvata da uno sfratto esecutivo quando ormai le speranze sembravano definitivamente perse, mentre, a Vicenza, grazie all’intervento dell’associazione, un imprenditore orafo, indebitato per colpa di clienti inadempienti, ha potuto recuperare casa e capannone. In provincia di Venezia, infine, utilizzando la quasi sconosciuta procedura di sovra-indebitamento, una coppia di sfortunati imprenditori si sono visti “cancellare” dal giudice un milione di euro dai loro debiti precedenti.

Ma c’è di più! Alcune battaglie SOS Tasse stanno riscrivendo la storia: è di poche settimane fa la sentenza, a favore di un imprenditore di Brescia, con cui il tribunale non solo accoglie il ricorso concernente cartelle esattoriali, gravate nel tempo d’interessi e balzelli sino a un importo di 180.000 €, ma addirittura impone, all’Agenzia delle Entrate Equitalia, il pagamento di 1.400 €.

Ugualmente epocale l’ottenimento della riapertura delle indagini per trovare i responsabili dell’annosa querelle sulle quote latte che ha colpito migliaia di allevatori e che ha portato, due anni fa, al suicidio di un agricoltore di Grisignano, Franco Slaviero, che nel 2015 si è tolto la vita impiccandosi dopo aver ricevuto una multa di quattro milioni di euro. SOS Tasse non si arrende: “Sporgeremo denuncia non più contro ignoti ma contro noti. Ci sono Tar che stanno già annullando, non più sospendendo, le multe latte. Ci sarà una notevole richiesta di risarcimento danni da parte degli allevatori contro i responsabili di un sistema così corrotto”.

La strada per una maggiore giustizia è ancora lunga, e le battaglie da affrontate sono tante e dure, ma il risultato più importante SOS Tasse l’ha già ottenuto: restituire speranza e consapevolezza di non essere più soli nelle difficoltà; che tu sia un'azienda o un privato, richiedi il servizio di consulenza.

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